5B - Domenica 26/11/2017 – Congresso straordinario PD in Abbiategrasso

Riporto nel seguito gli appunti presi nel corso del Congresso, appunti coadiuvati dall’uso di un piccolo registratore vocale. Devo qui tuttavia portare le mie scuse per il fatto che non viene riportato nulla dell’intervento di Giuseppe Curatella. Ciò è dovuto al fatto che purtroppo la batteria del registratore è finita appena prima del suo intervento ed il tempo per sostituire la batteria è stato sufficiente per perdere l’intero contenuto del suo intervento. Se vorrà comunicarmi i suoi contenuti sarò lieto di riportarli nel presente riassunto.

Nel seguito sono riportati, in succinto, i contenuti degli interventi in ordine cronologico:

1 – Marco Re                   

Introduce i lavori dell’Assemblea anche in rappresentanza del PD metropolitano il cui rappresentante ufficiale ha problemi personali per arrivare ad Abbiategrasso

2 – Lele Granziero          

Traccia la storia degli ultimi 2 mesi trascorsi con la commissione incaricata del lavoro necessario per arrivare al Congresso straordinario di domenica 26, per il quale propone una commissione elettorale (Albini-Celia Magno-Gesi) che viene eletta per alzata di mano, così come avviene per la sua proposta di nomina del presidente dell’Assemblea (Carlo Riboni)

3 – Marco Re     

 L’esperienza in Abbiategrasso è stata bellissima. Il PD ha il compito di essere di riferimento per tutto il centro-sinistra ma ha l’ambizione di parlare e rappresentare tutti. Il risultato dei due mesi di lavoro è un risultato di alto profilo, e per questo ringrazia Granziero, e soprattutto Rinaldo Gesi per la grande disponibilità fornita durante tutti i lavori della commissione, ai cui componenti estende tutto il suo ringraziamento. Comunica anche che la necessità di una presa d’atto formale nel congresso attuale deriva dal bisogno di coinvolgere nella responsabilità politica tutto un mondo con contenuti di sensibilità particolare. Dopo aver espresso l’augurio di un buon lavoro cede quindi la parola ad Andrea Gillerio, sottolineando un aspetto per lui molto importante che consiste nel fatto che il segretario si propone per guidare il PD di Abbiategrasso anche con l’obiettivo di coinvolgere i giovani.

4 – Andrea Gillerio 

Si presenta: 47 anni, sposato a Corbetta e con un figlio di 10 anni, ha sempre lavorato nel mondo della cooperazione sociale, ed intende il partito come una cooperativa, senza proprietari ma solo soci. Secondo Gillerio è importante che il partito non si concentri solo sulle tematiche dell’amministrazione locale, ma discuta anche delle problematiche civiche che interessano il paese. Passando alla trattazione del metodo di lavoro, dichiara di voler valorizzare molto l’assemblea degli iscritti per incrementare il confronto delle idee come metodo di individuazione e sviluppo delle aree più importanti per l’azione del partito, già raccolte in un documento guida nel quale sono state riportate tutte le idee che ci uniscono. Altra impostazione di lavoro sarà l’immediata creazione di 3 gruppi di lavoro, rispettivamente per la comunicazione, per l’organizzazione e per le politiche comunali. Illustra poi i nominativi individuati come componenti del coordinamento (età media 51 anni), per il ruolo di Tesoriere (Achille Albini) e per la funzione di garanti, sottolineando poi la decisione di essere affiancato da Andrea Fossati come vice-segretario per avere maggiori possibilità di coinvolgimento del mondo giovanile che ruota intorno al PD di Abbiategrasso.

5 - Maddalena Moro

Desidera chiarire la sua posizione, che potrebbe avere qualche elemento di perplessità, o comunque subire qualche limitazione, specialmente nel caso si discutessero in coordinamento problemi legati alla gestione dell’ambiente nei quali potrebbe presentare un conflitto di interessi, mentre non avrebbe problemi per applicarsi all’interno dei gruppi di lavoro.

6 – Lucio Da Col

Rassicura Maddalena sul fatto che mai è successo che nel nostro partito venissero trattati come ostativi elementi riferibili alle singole persone. Si rallegra poi del fatto che sia stata indicata l’importanza di far conoscere a tutto il mondo del centro-sinistra di Abbiategrasso quello che viene fatto all’interno dei luoghi decisionali del partito e sottolinea la necessità di instaurare un clima dell’ascolto, anche nei confronti degli avversari politici, per una diffusione corretta delle idee. Sottolinea poi la necessità di un collegamento stretto tra il partito ed i suoi rappresentanti nel Consiglio Comunale e l’importanza di intrattenere anche rapporti personali nei momenti non ufficiali del partito (incontri al bar della Rinascita, cene conviviali, ecc) per rinsaldare gli ideali guida della nostra azione. Lamenta infine l’assenza degli organi di stampa locali che pur erano a conoscenza del congresso PD.

7 – Maura Restelli

Partendo dall’orgoglio che sente di avere per un partito che democraticamente ha percorso un sentiero che lo ha portato all’attuale congresso (per cui ringrazia chi ha partecipato) ha puntualizzato che sente la necessità che il luogo politico decisionale nel futuro devono rimanere il coordinamento e l’assemblea degli iscritti, dove si discute, si vota e si prendono decisioni votando, piuttosto che strumenti labili come WhatsApp o altri elementi di raccordo digitale. Ha poi espresso una considerazione sull’importanza di un collegamento con le altre realtà del partito presenti sul territorio, partendo dalle più vicine, come Rosate, Robecco, Morimondo ed altre, nonché con la città metropolitana. Ha sottolineato infine che, secondo lei, il gruppo che si occupa dei rapporti con i rappresentanti nel Consiglio Comunale dovrebbe essere quello che, più degli altri, dovrebbe essere coinvolto nel ripescaggio di altri cittadini alla causa del PD.

8 – Graziella Cameroni

È Intervenuta per portare il suo consenso a quello che è stato un percorso virtuoso del partito, con grande elogio per il gruppo che ha ottenuto il risultato di rimetterci in gioco. È stato confermato il nostro patrimonio di valori sul quale ha fatto riferimento anche il nostro comportamento nella precedente amministrazione. Graziella ha poi affermato che anche in questa amministrazione, che ci vedrà seduti sui banchi dell’opposizione, il gruppo consiliare del PD avrà bisogno di sentirsi appoggiato e sostenuto dal partito, partito che fornirà l’appoggio necessario ed i supporto morale ai suoi rappresentanti nell’Amministrazione locale.

9 – Pierluigi Arrara

Entusiasta di ricominciare, anche Gigi è intervenuto per portare il suo consenso alle modalità e conclusioni della commissione che si è occupata del congresso straordinario del partito, assicurando il suo totale apporto per lo sviluppo futuro in un coordinamento che lavorerà come una squadra affiatata. L’augurio è che tutti si diano da fare per ricostruire quella fiducia che il centrosinistra ha purtroppo perso nell’ultimo periodo.

10 – Sandro Mola

Ha sottolineato che non tutte le brave persone sono a sinistra, come non tutti gli intellettuali sono a sinistra, e non dobbiamo pertanto avere l’idea che solo a sinistra si trovino i più bravi, quindi bisogna mantenere l’ascolto anche per ciò che può provenire dalla destra. Ciò che invece deve caratterizzare la sinistra è il fatto che riesce ad organizzare i ceti popolari e mantenere il rapporto con questa parte della società

11 – Giuseppe Curatella

(purtroppo per motivi tecnici l’intervento di Curatella non ha potuto essere registrato)

12 – Roberto Porati

Ha espresso il suo compiacimento per il riferimento fatto da Andrea Gilleri ad un lavoro del coordinamento secondo le modalità tipiche delle cooperative. Ha anche segnalato che il momento è abbastanza negativo, che ci si avvicina ad elezioni per le quali le prospettive del PD vengono segnalate non proprio positivamente, ma che proprio per questo è necessario che i circoli del PD, ed in particolare quello di Abbiategrasso, si diano da fare per una inversione di tendenza.

13 – Frank Ranzani

Ha ringraziato Marco Re, il responsabile di zona, per l’aiuto che ha fornito ad una rinascita locale del PD, nel quale si registra ora un cambio di aria, di voglia, di nuova vita dopo le ferite inferte dalle ultime elezioni

14 – Rinaldo Gesi

Ha inteso esprimere il suo accordo con le espressioni di Lucio Da Col, in modo particolare per quanto riguarda la necessità di rimanere sempre in posizione d’ascolto delle realtà territoriali

 

Dopo le votazioni è risultato confermato il gruppo guida del partito individuato dalla commissione speciale che ha lavorato per la riuscita del Congresso e la rinascita del circolo PD di Abbiategrasso, così costituito:

 

Segretario                            Andrea Gillerio

Vicesegretario                    Andrea Fossati

Coordinamento                   Graziella Cameroni        

                                               Angela Delfini

                                               Gaia Frontini

                                               Maddalena Moro

                                               Maria Grazia Ricci

                                               Maria Grazia Temporiti

                                               Pierluigi Arrara

                                               Antonello Cardone

                                               Andrea Chironna

                                               Giuseppe Curatella

                                               Andrea Fossati

                                               Roberto Porati

Tesoriere                              Achille Albini  

Garanti                                  Roberto De Giovanni

                                               Rinaldo Gesi

                                               Frank Ranzani

 

 28/11/2017   Vittorio Sacchi

4B - A proposito della variante al PGT invisa alla destra

Più sotto troverete quanto avevo scritto in ordine ad un preavviso della destra che intende probabilmente far costruire un ulteriore centro commerciale sul territorio di Abbiategrasso. Qui nel seguito riporto invece una lettera molto significativa in merito a come viene accolta la notizia da persone più avvedute:

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  Al Sindaco

All’Assessore al Commercio

Al Presidente del Consiglio Comunale

Ai Capi Gruppo Consiliari

del Comune di Abbiategrasso

      Al Presidente Associazione Commercianti di Abbiategrasso

     Tiziana Losa

 

 Oggetto:spunti di riflessione  articolo della Libertà “Il Pgt resta in stand-by”

 

Ho letto ,con molto rammarico, sul periodico locale “La Libertà” che l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso ha  adottato una deliberazione con la quale ha espresso “specifico atto d’indirizzo per la sospensione temporanea delle attività disposte dall’art. 13 della Legge Regionale 12/2005  finalizzate alla pubblicazione della variante al Piano di Governo del Territorio approvata con deliberazione del Consiglio Comunale del 21 aprile 2017 al fine di poter condurre un’attenta verifica delle scelte e dei contenuti della stessa”.E’ ovvio che tale decisione apre la porta  ad un’eventuale insediamento del Centro Commerciale nei pressi del convento dell’Annunciata. Le Amministrazioni locali che hanno a cuore la salvaguardia dell’identità locale, prevedono interventi di valorizzazione della realtà locale, quali strumenti volti a preservare, rilanciare e potenziare la funzione tipica del commercio di vicinato ed il suo ruolo di Polo primario di aggregazione della vita sociale. Del resto l’esperienza fatta  in primis negli Stati Uniti ed in Francia e successivamente anche nel nostro Paese, ha dimostrato che la realizzazione di un Centro Commerciale ha rappresentato un fattore molto critico per il tessuto distributivo e commerciale delle aree urbane, riducendone sensibilmente le performance economiche. Tale fenomeno ha comportato, di conseguenza, una minore vivibilità delle aree urbane con riflessi di ordine sociale evidenziando problematiche di carattere urbanistico relative al tessuto urbano, alla vivibilità ed ai servizi di supporto. Dobbiamo essere consapevoli che se vengono distrutti i negozi di vicinato, non è possibile ricostruire un tessuto sociale in tempi brevi. Del resto anche l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso si è resa conto dell’importanza dei cosiddetti “Centri commerciali naturali” augurandosi una rivitalizzazione della Galleria Mirabello: permettere l’insediamento di un Centro Commerciale costituirebbe, senza ombra di dubbio, una “contradictio in terminis” rispetto al predetto auspicio e penalizzerebbe irrimediabilmente la vitalità del Nostro Comune che i Paesi della zona ci “invidiano”. L’Amministrazione Comunale vuole  questo? Vuole vedere saracinesche chiuse a vantaggio di un Centro Commerciale dove trasferire momenti di aggregazione e socializzazione? Vuole programmare i Venerdì non più “Sotto le Stelle” ma “Sotto le Cupole”? Non lo penso assolutamente. Sperando che queste mie brevi considerazioni possano servire da spunto di riflessione sia per l’Amministrazione Comunale che per la Confcommercio e per gli Operatori Commerciali del territorio (non solo di Abbiategrasso ma anche dei Comuni limitrofi), saluto cordialmente.

Abbiategrasso, 19/11/2017

Anna Maniglia

Titolare del negozio Mananna di Maniglia Anna

Piazza Marconi, 35

Abbiategrasso

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Personalmente non posso che accogliere con assoluta compartecipazione quanto scritto da Anna Maniglia. Io vivo ad Ozzero ed ho potuto constatare di persona cosa è successo quando la grande distribuzione si è insediata ad Abbiategrasso: abbiamo perso 6 attività commerciali (due ai tempi dell'aperura del centro commerciale VIVO e quattro dopo l'apertura dell'ESSELUNGA). Una accurata ricerca sul territorio rivelò allora che per i piccoli paesi non sufficientemente lontani dagli insediamenti dei centri commerciali si profilava la perdita di quasi tutte quelle relazioni umane che si consolidano nella frequentazione degli stessi negozi, ma anche per densità di popolazione superiori il fenomeno si faceva comunque sentire. Spero che qualche dubbio venga anche all'attuale amministrazione, perché non c'è nulla di più bello del poter vivere in una comunità a misura d'uomo.

20/11/2017  Vittorio Sacchi

3B - Andrea Gillerio sarà il nuovo segretario?

Mi è giunta ieri notizia che attribuisce molte probabilità al fatto che il Congresso di domenica 26 possa designare come segretario del circolo PD di Abbiategrasso una persona seria come Andrea Gillerio. Non voglio che l’uso dell’aggettivo serio vada a discapito del precedente segretario, che continuo a pensare come persona molto valida che ha dovuto prendere una amara decisione conseguente ai risultati delle ultime elazioni amministrative, ma considero l’eventuale conferma di Andrea Gillerio come un ottimo punto di ripartenza per il Partito Democratico in Abbiategrasso. Certamente dovrà lavorare molto, anzi moltissimo, per riuscire ad invertire la rotta di un circolo che stava diventando punto di autoreferenzialità per alcuni dei suoi componenti più significativi. Invito tutti coloro che hanno fatto parte del gruppo che si è battuto durante le elezioni insieme a Lele Granziero, esclusi i vecchioni come me che hanno partecipato a puro titolo di supporto, a stringersi intorno al nuovo segretario dandogli tutto il supporto possibile. Da parte mia non verrò meno alla convinzione più volte espressa che chi ha la mia età deve solo fornire la disponibilità ad aiutare laddove ce ne sia il bisogno, e lo farò se, appunto, ce ne sarà il bisogno. Auguri per Andrea, spero di vederlo segretario alla fine del Congresso.

 19/11/2017 Vittorio Sacchi

2B – Una ripartenza non esaltante

La settimana scorsa ho ricevuto una mail che mi comunicava l’apertura di una fase congressuale per la rifondazione del circolo abbiatense del Partito Democratico. Ne scorro l’agenda e mi accorgo che sono previste sei ore e mezza dedicate al congresso, delle quali solo due dedicate alla discussione. Sono rimasto basito dalla sproporzione tra il tempo dedicato alla discussione e quello dedicato invece alle pure votazioni. Ma come, stiamo cercando di riaprire un circolo che ha vissuto momenti terribili dopo la sconfitta alle recenti elezioni amministrative, momenti dilanianti tra le due anime in esso presenti, e pensiamo che siano sufficienti due ore di discussione per riaprire la strada ad una reciproca comprensione e riappacificazione? E come possiamo pensare che siano necessarie quattro ore e mezza per le sole attività elettive quando i soci del precedente circolo raggiungevano appena il centinaio? Onestamente non riuscivo a capire il motivo di questa organizzazione. Poi il giorno seguente ho ricevuto la convocazione per questa sera di una assemblea pre-congressuale nella quale verrà presentato il candidato alla segreteria di Circolo e la bozza del suo documento di programma, nonché la raccolta delle candidature per la costituzione del Coordinamento. Allora cosa ho capito? Ho capito che il congresso dovrebbe servire solo a confermare quanto è già stato deciso in forma più confidenziale. E capisco anche la fatica che deve aver fatto Marco Re, inviato dalla segreteria metropolitana, per cercare di rimettere in sesto i cocci del PD di Abbiategrasso.

Non è questo il partito che avevo immaginato quando ho deciso di prendere parte attiva nella sua costituzione. Ho dato l’anima perché nascesse una nuova etica del far politica. Ho persino resistito al tradimento ordito contro di me al mio paese e mi sono trasferito al circolo di Abbiategrasso dove ho accettato di fare il garante perché mi sembrava un ruolo più idoneo alla mia età. Ora certamente non ho più intenzione di far parte attiva del circolo perché è giusto che sia così. Fossi stato ben più giovane mi sarei candidato per condurre il circolo come segretario, ma ho sempre sostenuto che i partiti e la nazione dovrebbero essere guidati, per non più di un paio di cicli, da persone intorno ai 40 anni, perché sono loro che debbono costruire il futuro partendo dalla conoscenza dei problemi attuali, quelli che vivono sulla loro pelle, e non voglio venir meno alle mie convinzioni.

Mi limiterò a stare alla finestra per qualche commento che possa essere utile anche alla politica locale, perché, anche se molto amareggiato, io sono uno che non molla mai e l’idea di un partito veramente democratico la porto nel cuore.

 17/11/2017 Vittorio Sacchi

1B – Segnali di destra

In questi giorni comincia a manifestarsi più decisamente l’anima della nuova amministrazione in Abbiategrasso. Un segnale molto importante è la recente decisione di non accettare le modifiche al PGT portate avanti dalla precedente amministrazione Arrara con il consenso della maggior parte della popolazione, inclusi i commercianti e le altre forze del lavoro. Questa decisione è una tipica dimostrazione di come vengano prese le decisioni nel mondo di destra: uno al comando e gli altri ad obbedire. L’opposizione guidata da Granziero ha già convocato una riunione di fedelissimi per analizzare le conseguenze delle recenti decisioni di giunta e decidere il da farsi. Personalmente suggerisco di trovare un mezzo per farne partecipe la popolazione. Bisogna infatti iniziare un lungo lavoro di logorio ai fianchi che terminerà solo alle prossime elezioni amministrative. Bisogna ricordare che tra le motivazioni della caduta della precedente amministrazione c’è stata anche una quasi inesistente comunicazione alla popolazione.

15/11/2017 Vittorio Sacchi